a 的个人资料She and Her Darkness照片日志列表更多 工具 帮助

日志


5月7日

Io sono uno che conosce bene la Notte


"E ancora più lontano, a un’incredibile altezza,

Nel cielo un orologio illuminato

Proclamava che il tempo non era né giusto, né errato."


R.Frost

5月6日

When Sun and Moon Collides

 
Sciami d'api e, come un fiore,
tu bellissima sarai.
Grazie ti diranno, amore,
forse li ringrazierai.
Ma ora non fermarti qui
a fissare vuoti che
bruceresti di là.
Se ti rubi agli occhi il tempo,
ti farà soffrire un po',
quando ti rincontrerà.

Poi raccoglierai le stelle,
sparse tra i capelli tuoi.
Le più strane, le più belle,
sul tuo cuore chiuderai.
Se nascondi il mondo agli occhi,
rischi non ne corri mai,
ma tu sola sarai.
Stelle chiuse a chiave, i sogni
non ti basteranno più,
quando il sole entrerà...
 
 
Non chiudere a Chiave le Stelle - Locanda delle Fate
 
 
3月23日

Lasciati andare/lasciva

 
 
Premonizioni del tuo liquido vaginale come veleno
dei muscoli in contrazione, del pene che si gonfia
e delle alte torri vetrate di Londra e Barcellona.
 
Di meccanismi retroattivi, di scarsa lubrificazione,
delle lenzuola insozzate di sperma e saliva
di quello zucchero a velo solubile nel tea.
 
Un orgasmo vibrante in aria per finta
una mantide che frinisce, un maschio che muore
Ti perderai.
Nel sonno.
 
 
3月16日

Sarà che ti Amo...

 
 
...è che voglio dipingere tutte le mie notti con il colore dei tuoi occhi...
 
 
2月20日

Confessioni

 
Era tutto un gioco. E io lo sapevo fin dall'inizio che avrei perso.
Stare lì, al tramonto, seduta davanti alla finestra con le tende bianche, mentre gli ultimi raggi di sole disegnavano la mia forma in controluce, ad aspettare che cadano tutti dietro ai colli, con Sirio che già faceva capolino sul blu cobalto di un cielo diventato già un pò notte e ancora un pò giorno.
 
Me ne sto qui, seduta, aspettando che arrivi, senza fretta ma con un pò d'ansia e le solite farfalle nello stomaco ed un pò di bozzoli nella gola -che non si sa se siano di seta o di feltro- , mentre negli ultimi momenti che restano ancora guardo le antenne sui tetti e gli uccelli che rientrano frettolosi sotto alle tettoie, nelle piccionaie, con nel becco un pò di polvere e smog.
 
Me ne sto qui, con il telefono in tasca ad aspettare una telefonata   -ma quando arriva questa telefonata-   intanto decido nel medesimo istante se disegnare, suonare, leggere un libro ed ascoltare musica, uscire a fare la spesa, andare a trovare il mio vicino di casa, o ancora chiamare io qualcuno al telefono per una chiacchierata con un'amica lontana.
Ma infondo si sà, che resterò qui, immobile, spengo il telefono, accendo una sigaretta, scosto le tende bianche, apro un pò la finestra e fuori è già buio, e un pò d'arancione cola come gocce di vernce fresca sui lampioni cromati, ai lati delle automobili, sui capelli, sull'asfalto battuto.
 
Me ne sto qui, inerme e senza volontà. Ad aspettare chi non arriverà mai, con il telefono spento, ed in mente mille cose da fare non fatte, con l'ennesima sigaretta tra le dita ed ancora un pò di vita che se ne và. 
 
Era tutto un gioco. E io lo sapevo fin dall'inizio
che avrei perso.
 
2月1日

this is Our Last Goodbye

 
            Kiss me, please kiss me
But kiss me out of desire, babe, and not consolation
You know it makes me so angry 'cause i know that in time
I'll only make you cry, this is our last goodbye
Did you say 'no, this can't happen to me,'
And did you rush to the phone to call
Was there a voice unkind in the back of your mind
Saying maybe you didn't know him at all
You didn't know him at all, oh, you didn't know...
 
 
 
1月13日

brucio diamanti e incastono carbone

E quante cose abbiamo perduto
quante altre ancora non le abbiamo vissute
 
...ciò nonostante t'aspetto
con tre rose in mano
 
queste spine che mi fanno ancora male
 
non muovo il vuoto che hai lasciato con la speranza che
tu possa venire a riempirlo di nuovo.
 
1月7日

Tutto è Uno

 
 
 
......Breathe to Make Me Breathe......
 
 
 
12月10日

FLATLANDIA

 
Agli abitanti dello SPAZIO IN GENERALE
è dedicata quest'opera
da un umile nativo della Flatlandia
nella speranza che,
come egli fu iniziato a misteri
delle TRE dimensioni
avendone sino ad allora conosciute
SOLTANTO DUE,
così anche i cittadini di quella Regione Celeste
possano aspirare sempre più in alto,
ai segreti delle QUATTRO, CINQUE
o addirittura SEI[...]dimensioni,
in tal modo, contribuendo
all'arricchimento dell'IMMAGINAZIONE
ed al possibile sviluppo
della MODESTIA, qualità rarissima ed eccellente
fra le Razze Superiori
dell'UMANITA' SOLIDA.
 
E.A.Abbott
12月1日

bla bla blasfemia

 
Accarezzi le Lune artificiali
sospese dai
finti palazzi non illuminati?
 
ed ho gambe troppo corte
e braccia poco lunghe
 
e vincoli e pilastri
di terracotta e foglie secche.
 
(Avverto inclinazioni pericolose)
 
Per te, romperei il segreto
di qualsiasi favola
o di qualsiasi specchio.
 
Anche quello
delle gocce di rugiada.
 
 
11月25日

137

 

anonimoimp

11月18日

sillogismo direttamente proporzionale

 
 
L'ordine delle cose
la crescita verso l'alto
la Caduta
verso il basso.
 
...e l'albero s'eleva
ma poi le foglie cadono.
 
Se Dio è l'Amore
e l'Amore è Morte
...Dio è dunque la Morte?
 
 
11月9日

Le Visite e le droghe

 
Forse è anche vero che a volte
le stelle s'abbracciano col cielo.
 
Stringo forte questo letto ed il cuscino
prima che diventino fumo con le ore.
 
E non capisco se c'è sangue
o son riflessi di nuvole cremisi, del giorno che muore.
 
 
 
 
11月5日

Lettera a Nessuno

 
 
mha, non sò...
Alla fine, che cosa devo sapere? Non sò nemmeno se hai gli occhi verdi, blù, castani, neri...
Ma io lo sò che ci sei, da qualche parte. Il problema è dove!
Ti dirò...
Parecchi luoghi sono stati evocativi, come peresempio quella sera al Porto, che ricordo, urlavo un nome, con la speranza che qualcuno mi sentisse. Ma sono più che certa che non fosse il tuo vero nome (poichè sono ancor più certa che sia cosa ardua e difficile dare alle cose il loro Vero nome), però lo urlavo lo stesso. E le mie urla si mischiavano ai rumori della nave in partenza, alla pioggia di quella sera e all'arancione dei lampioni.
 
Fatto stà che non ho ottenuto risposta da nessuno, cosa anche ovvia, direi. Figurarsi se qualcuno mi poteva sentire! -quel posto tralaltro fa scappare pure i mostri, la notte-
Ma trovarmi lì, al Porto di quella Città, mi faceva sentire meno distante da Te ( sembra strano sentirsi vicini a qualcuno quando si è ad un porto, imbarcata su una nave attraccata ancora per poco ). Forse era per via della Città o dei colori del mare (che poi del mare non sono), chissà.
 
Il Rosa antico poi mi perseguita. Sai di rosa antico, lo sai? è un bel colore vero... Come sai pure di certe canzoni, di alcune melodie particolarmente evocative. Talmente evocative che mi sembra alle volte di riconoscerti nei volti di tutti i passanti che incontro, quando vedo i passanti passare. Cioè le rare volte che mi trovi in mezzo alla gente. A Roma si vede gente di ogni tipo, ma il più delle volte sono distratta da altre cose. Così oltre a scrutare le facce della gente indaffarata a pensare a chissaccosa, preferisco riconoscerti nell'albe e nei tramonti.  
 
 
10月30日

: Regressione

 
 
Solo leggere follie
trasposte in gesti quotidiani... Che vuoi che sia occultare il crimine contro me stessa?
 
Come un fiorellino sciupato senz'acqua,
Nonostante fuori piova.
 
(ed i miei vincoli di legno sono ottimi isolanti)dalla strada bagnata e illuminata di rapidi flash-
 
Vorrei saltare come Palucca
Sebbene lei non volasse.
 
 
 

Trainspotting

 

Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici.

Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina.

 Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí?

 

 

10月14日

:)

 
 
BUT I'M STIIIIIIIIIILL HAVEN FOOOOOOOOOOUND........... WHAT I'M LOOKIN FOOOOOOOOOOR......Nota
10月12日

?

 
 
...Io avevo voglia di amare come si ha voglia di piangere.
Mi sembrava che ogni ora di sonno sarebbe stata ormai rubata alla vita,
cioè al tempo del desiderio senza scopo.
 
[...]
 
So d'aver torto e che bisogna porsi dei limiti. Solo a questa condizione si crea. Ma non ci sono limiti per amare
e che m'importa di non stringer nulla se posso volere tutto?»
 
 

 

 


10月5日

Che cosa è amore? Che cosa è creazione? Che cosa è nostalgia? Che cosa è stella? Così chiedé l'ultimo uomo e ammicca.

 
 
Quando Zarathustra ebbe detto queste parole, guardò in faccia di nuovo la gente e tacque. "Eccoli lì," disse al suo cuore "ridono: non mi comprendono, io non sono una bocca adatta per orecchi.
Sarà prima necessario spezzar loro gli orecchi, perché imparino ad udire con gli occhi? Sarà necessario far fracasso come i timpani e i predicatori di penitenze? O credono solo a coloro che balbettano?
Hanno in se qualcosa di cui sono orgogliosi. Ma come la chiamano? Cultura la chiamano che li distinguono dai caprai.
Perciò ascoltano malvolentieri l'espressione di 'disprezzo', indirizzata ad essi. E allora io parlerò al loro orgoglio.
Parlerò loro della cosa più, spregevole di tutte: che è l'ultimo uomo."
E così parlò Zarathustra al popolo:
"È tempo che l'uomo definisca la sua mèta. E tempo che l'uomo pianti il seme della sua più alta speranza.
A ciò il suo terreno è ancora abbastanza ricco. Ma esso diverrà un giorno povero e debole e nessun albero di alto fusto vi crescerà più.
Guai! Viene il tempo nel quale l'uomo non scaglierà pii la freccia della sua nostalgia al di là dell'uomo; in cui il crine del suo arco non saprà più vibrare.
Io vi dico che bisogna avere ancora in se stessi il caos, per poter generare una stella danzante. Io vi dico che avete ancora il caos in voi.
Ma guai! Viene il tempo in cui l'uomo non avrà più stelle da generare. Guai! Viene il tempo dell'uomo giunto all'estremo limite della sua spregevolezza, che non saprà più neanche disprezzarsi.
Ecco! Io vi mostro l'ultimo uomo.
Che cosa è amore? Che cosa è creazione? Che cosa è nostalgia? Che cosa è stella? Così chiedé l'ultimo uomo e ammicca.
La terra allora sarà divenuta piccola, e su di lei andrà saltellando l'ultimo uomo, che renderà tutto piccino. La sua schiatta è indistruttibile come la pulce di terra; l'ultimo uomo è quello che vive più a lungo di tutti.
Noi abbiamo inventato la felicità, dicono gli ultimi uomini, e ammiccano.
Hanno abbandonato le regioni dove era duro vivere: perché c'è bisogno di calore. Si ama ancora il prossimo e ci si strofina a lui: perché c'è bisogno di calore.
Ammalarsi e diffidare è per essi peccato: e si va avanti guardinghi. Pazzo chi ancora incespica sulle pietre o sugli uomini!
Ogni tanto un po' di veleno: esso fa sognare gradevolmente. E alla fine molto veleno, per gradevolmente morire.
Si lavora ancora, poiché il lavoro è un modo di passare il tempo. Ma si cerca di fare in maniera che questo divertimento non danneggi.
Non si è più poveri o ricchi: entrambe le situazioni sono troppo impegnative. Chi vuole ancora dominare? Chi vuole ancora obbedire? L'una e l'altra cosa sono troppo impegnative.
Non un pastore e il suo gregge! Ognuno vuole la medesima cosa, ognuno è uguale; chi sente altrimenti, va diritto al manicomio.
In altri tempi tutti erano pazzi, dicono i più raffinati e ammiccano.
Si è saggi e si sa tutto ciò che è accaduto: così non si finisce mai di sorridere. C'è ancora chi s'arrabbia; ma ci si rappacifica presto per non sciuparsi lo stomaco.
Si possiede la piccola gioiuzza per il giorno e il piccolo piaceruzzo per la notte: ma si rispetta la salute.
Abbiamo inventato la felicità, dicono gli ultimi uomini e ammiccano."
E qui finì il primo discorso di Zarathustra, che è detto anche "prologo", perché a questo punto lo interruppe lo schiamazzo e l'allegria della folla. "Daccelo, quest'ultimo uomo, o Zarathustra" gridarono; "fa' che noi siamo questi ultimi uomini! Il tuo Superuomo te lo regaliamo!" E tutto il popolo giubilava e schioccava la lingua.
Ma Zarathustra divenne triste e disse al suo cuore:
"Non mi comprendono: io non sono una bocca adatta per le loro orecchie. Ho vissuto troppo a lungo nelle montagne, e troppo ho ascoltato la voce dei ruscelli e degli alberi: ora io parlo loro come fanno I caprai.
Incrollabile è la mia anima, e chiara come la montagna nell'ora che precede il meriggio. Ma essi credono che io sia freddo e che non sappia che irridere con scherzi atroci.
E mi guardano e ridono: e mentre ridono continuano ad odiarmi. Nel loro riso è il gelo."
 
 
9月27日

Klimt 1918

Here comes the lipgloss, the brand name of their age
Roomates just paint love, eye shadow turns to pink
Boys have a crush on the teenage da - da girls
tonight with shaking hands their red ties
Young people dance
undressed
with tears hidden in their eyes
and with fear they pretend to embrace
drunken harms at night
‘You can take me in your hands’ they say
Kissin’ with lines of escape in mouth
Comin’ home late at late night to cry in front of their mirrors

Bitter sweet girls have a secret wish
Lonely boys have not the heart to phone
Love inside won’t let them back to sleep
They have lost control
Take a second to say goodbye and then
please don’t bite your lips when you walk alone
Youth, time is coming
Because of you tonight
I feel life, I choose pain
I give up nostalgia
Now help me pray for you
Don’t cry for yesterday
Stay wild another time
Carry on this mortal coil